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Pubblicato il: 28-01-2010 iPad, cosa c’è dietro tanta passione…![]() Frenesia insomma. Giornalisti invidiosi dei loro colleghi presenti all’evento allo Yerba Buena Center di San Francisco. Testate che hanno seguito la news minuto per minuto. In Internet decine di foto uno Steve Jobs in ottima forma che maneggia questa sorta di iPod più grande, leggero, che si può utilizzare in orizzontale e verticale. E il buon vecchio Kindle di Amazon, che ha dominato il mercato nel 2009, ci fa già una brutta figura e sembra diventato subito preistorico. Il nuovo Tablet ha molto, molto di più: è più di uno smartphone, più di un netbook. È insieme un telefono, un computer, un lettore di musica, video, giornali e e-book, una console per videogiochi. Il dispositivo è spesso 1,2 centimetri, pesa 680 grammi e ha un display da 9,7 pollici multi-touch. Tutto si gioca sulla multifunzionalità: un tocco sullo schermo per spostare icone e comandi, e l'iPad lancia applicazioni, riproduce contenuti multimediali, mostra testi e impaginati, apre la posta. Scendendo sul tecnico le applicazioni disponibili sono tantissime: oltre all’e-Book reader, ci sono iPhoto per le immagini, YouTube per video anche in alta definizione, Agenda e rubrica, Mappe, Lettore per musica, podcast, film e programmi tv, Safari per navigare su internet, Mail per la posta elettronica (sul sito www.apple.com/ipad si può vedere ogni funzionalità). E i prezzi? Diversi per ciacuno dei tre modelli. 499 dollari per il modello da 16 GB, 599 per quello da 32 GB, 699 per la versione da 64 GB; 130 dollari per avere la connettività 3G. I primi ad arrivare sul mercato saranno i modelli senza connettività 3G, nel giro di novanta giorni arriveranno gli altri. "Quello che fa questa macchina è straordinario. Potete navigare il web ed è la migliore web experience che abbiate mai avuto", ha affermato Jobs. La retorica si spreca ma è giustificata dagli entusiasmi del pubblico e ieri sera la rete era già piena di articoli sul nuovo gioiello. Il feticismo della mela morsicata è davvero alle stelle. Ma dietro forse c’è anche qualcos’altro: si prospettano grandi cambiamenti nel mercato della formazione, dei professionisti, della comunicazione, dell’editoria? Forse sarebbe già molto se il nuovo Tablet servisse alla funzionalità per cui è nato: far leggere di più giornali e libri. Chissà se la ripresa di un mercato dell'informazione in crisi potrà contare anche sul fascino di una nuova avveniristica piattaforma. G.I. |
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