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Pubblicato il: 20-01-2010 Contro l'obesità: scuole e ospedali in campoE basta guardarsi intorno per capire che stanno nascendo un po’ ovunque progetti che vanno verso questa direzione, soprattutto per quel che riguarda l’educazione alimentare dei bambini. Iniziare già dagli asili nido…Sul problema dell’obesità infantile Italia, Danimarca e Polonia hanno deciso di aderire al progetto Periscope (Pilot european regional interventions for smart childhood obesity prevention in early age). Si tratta di un progetto europeo che ha come obiettivo quello di prevenire l’obesità infantile tra i 3 e i 6 anni, favorendo la sana alimentazione dei bambini e il loro sviluppo motorio (nella foto un'immagine del portale). Il progetto è sviluppato attraverso la collaborazione degli asili nido dei tre Paesi UE.In Italia, sull’alimentazione negli asili nido, emerge l’iniziativa dell’Asl della Provincia di Mantova che ha realizzato Crescere in Salute, l’insieme delle linee guida che comprende lo svezzamento dei bambini dai sei mesi ai tre anni, il ricettario invernale e estivo e le istruzioni per la merenda. Secondo il vademecum, occorre garantire la varietà, prediligere prodotti con etichette chiare e complete, evitare gli Ogm e scegliere prodotti bio. Secondo i dati forniti dalla CIR Food (Cooperativa Italiana Ristorazione), i risultati non si sono fatti attendere a Mantova, dove ogni 15 giorni è stato servito ai bambini un intero pasto biologico per un totale di 15mila pasti. Prodotti a chilometro zeroNon solo biologico però, è importante che i prodotti alimentari siano anche sostenibili: la Provincia di Cremona ha lavorato in collaborazione con la Coldiretti per favorire la scelta di prodotti da filiera corta per le mense scolastiche, ovvero prodotti a chilometro zero. La filiera corta garantisce il rispetto dell’ambiente tanto quanto la scelta del biologico: ogni passaggio tra il produttore e il consumatore prevede un trasporto e un guadagno per l’intermediario. Questo meccanismo è doppiamente dispendioso per la comunità, sia dal punto di vista economico sia ambientale. Ogni trasporto prevede infatti la produzione di CO2, dannosa per l’ambiente circostante.Fare in modo che le abitudini alimentari dei bambini siano corrette fin dallo svezzamento è un dovere delle istituzioni e una pratica che può risolvere la triste situazione per cui oggi in Italia un bambino su tre, tra i sei e gli undici anni, pesa troppo (il 12,3% è obeso e il 23,6% è in soprappeso). Risparmiare sui trasporti e offrire un servizio a cittadini e produttori agricoli non è un’attività che può essere riservata solo alle mense scolastiche: l’ospedale di Adria, in provincia di Rovigo, ha ottenuto la targa "km zero" per aver scelto prodotti delle aziende agricole locali per la fornitura della mensa ospedaliera. Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha commentato così il progetto: "Una scelta strategica per ridurre i costi e premiare il lavoro dei nostri agricoltori. Un’iniziativa che può diventare modello di riferimento per altre realtà del nostro Paese, dove ogni territorio sa esprimere tipicità e qualità". Se il cibo è gustato… lentamenteImparare a mangiare meglio e contribuire allo sviluppo dell’economia locale, cercando anche di divertirsi e giocare, questo lo spirito di Pasta Madre, organizzato da Slow Food Bologna, Associazione per l’Agricoltura Biodinamica e dall’Associazione per la Pedagogia Steineriana. Il 6 e il 7 febbraio convegni, laboratori, attività per i bambini porteranno i bolognesi e tutti quelli che vorranno partecipare a degustare, conoscere e imparare a impastare pane e pasta. Domenica 7 febbraio si terrà anche un corso di cucina per imparare a preparare i cereali conservandone le proprietà nutritive e esaltandone il gusto. Il programma completo dell’evento e le quote di partecipazione si trovano sul sito di Slow Food Bologna.Sara Sacco |
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