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Pubblicato il: 13-01-2010 Cittadinanza digitale: a partecipare si comincia da piccoliPartiamo dalla novità. Cos’è Electionplay? Tutto è partito da alcune considerazioni sulla generale disaffezione alla politica e alle istituzioni, sul disinteresse crescente della società civile a ciò che ruota attorno alle competizioni elettorali. Electionplay è un videogioco divertente che simula però realisticamente le modalità con cui funziona un confronto elettorale, strumento alla base del nostro sistema democratico. Nel gioco sono importanti i programmi, la scelta dei valori, la coerenza delle scelte. Restiamo sui giovani. Quali sono gli ultimi sviluppi di Civil Life? La piattaforma è diventata ora l’hub di tutte le esperienze di didattica innovativa nel Veneto sul coinvolgimento dei giovani nelle attività istituzionali. È nato come spazio virtuale aperto a tutti gli studenti e agli insegnanti impegnati a confrontarsi sulle esperienze di partecipazione e cittadinanza attiva. I laboratori di Civil Life sulla multimedialità, creatività ed innovazione sono stati molto utili in occasione di Exposcuola a far conoscere a tanti studenti e docenti le possibilità che offre una community di veicolare nozioni ed esperienze di educazione civica. L’idea è di continuare su questa strada. Civil Life è da poco entrato su facebook (www.facebook.com/civil life). Anche Bla bla bla ha avuto molti riconoscimenti, per esempio il premio Global Junior Challenge… Vero, anche Bla Bla Bla e-democracy e minori è un progetto ludico-educativo molto originale, pensato per la scuola primaria: gli alunni utilizzano un linguaggio creativo e strategico a loro congeniale, che è quello del cartone animato digitale, come forma di comunicazione per promuovere una riflessione sull’uso intelligente e responsabile dei nuovi media. I primi protagonisti di questo lavoro sono stati i bambini della scuola elementare di Cassola (Vi). Tutto questo fa parte di TerzoVeneto, il portale di e-democracy dedicato alle attività del Consiglio regionale. Ci può dire come è strutturata la vostra attività di comunicazione? Abbiamo attivato due canali distinti: accanto alla sezione di e-democracy già presente, c’è il nuovo strumento e-government che svolge monitoraggi conoscitivi delle attività sul territorio. Per noi è un ulteriore canale per migliorare la comunicazione con gli Enti territoriali. Ora di nuovo c’è il piano casa per esempio. Abbiamo chiesto ai 580 comuni della Regione se lo stanno applicando e soprattutto come lo stanno applicando. Della sezione E-gov fa parte anche Coro, spazio di consultazione dei cittadini sui progetti di legge regionali. Il web 2.0 ha aperto molte prospettive per avvicinare i cittadini alla PA. Demotopia sposa sicuramente questo spirito. Di recente si è svolto il meeting "Cittadinanza digitale: Postdemocrazia?", cosa è emerso? Anche il progetto Demotopia si basa sul concetto di community e conta su una rete di "innovatori della PA" che credono nelle nuove tecnologie e soprattutto nei social network come potenti infrastrutture su cui costruire nuove forme di dialogo tra elettori ed eletti. Oggi Demotopia si avvia alla “fase due”, meno pionieristica, ma più operativa: un’esperienza che deve continuare come laboratorio di cittadinanza digitale (vedi articolo di Gianluigi Cogo su ComunicatoriPubblici). Al convegno hanno partecipato amministratori, docenti universitari, giornalisti, blogger ed esperti di comunicazione. Demotopia ha saputo catalizzare le esperienze pilota di altre regioni italiane. L’evento è stato seguito anche in rete grazie allo streaming sulla piattaforma http://demotopia.ning.com. E i contributi di tutti sono ora disponibili sul sito. Per tutte queste iniziative serve una squadra molto grande? No, noi in realtà non siamo molti. I progetti sono nostri, ma per realizzarli ci avvaliamo di collaborazioni esterne, di service, professionisti e università. La cosa importante però è che il Consiglio regionale abbia attivato un ufficio specifico dedicato alla democrazia elettronica e questo in Italia è un caso quasi unico. Lavorate con le associazioni di cittadini? Le associazioni sono state coinvolte in particolare sul nuovo portale dedicato alla lingua veneta www.linguaveneta.it, materia dove le passioni sono più forti e il contributo al portale delle associazioni è prezioso. Prossime novità? Tra pochi giorni presenteremo a Venezia una pubblicazione fresca di stampa sullo stato dell’arte dell’e-democracy L'evoluzione dei modelli e delle tecnologie per la partecipazione dei cittadini: l'esperienza del Consiglio Regionale del Veneto, a cura di Luca De Pietro e con i contributi di Giuseppe Gangemi, Miriam Tedeschi, Fiorella De Cindio e Cristian Peraboni: tutti esperti di varie case histories sulla partecipazione civica avviati in Italia. L’attenzione su questi temi è molto alta. Per noi è importante continuare a cercare canali sempre più innovativi per incentivare il confronto con i cittadini. Giorgia Iazzetta |
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