|
|
|
|
|
|
||
Portale di news, eventi e idee sulla Comunicazione
| ||
|
|
||
Cerca negli articoli Newsletter Iscriviti alla newsletter AgendaVi segnaliamoRivistandoInFormAzioneIl sito della settimanaCultura & Marketing Territoriale |
Pubblicato il: 07-01-2010 Più banda larga e cellulari, in soffitta il videoregistratore![]() Più accessi a Internet, quindi, ma anche più qualità della connessione usata per accedere alla rete da casa: diminuisce infatti la quota di connessioni a banda stretta (linea telefonica tradizionale o linea telefonica Isdn), che passa dal 9,1% al 6,6%, e aumenta invece la quota di famiglie con connessione a banda larga (Adsl o altro tipo di connessione a banda larga), che dal 27,6% sale al 34,5%. Sulle abitudini di consumo la discriminante chiave è l’età. I nuclei familiari sopra i 65nni continuano ad essere spesso esclusi dal possesso di beni tecnologici: appena il 7,7% ha il personal computer e soltanto il 5,9% ha l'accesso ad Internet. In pochi casi appare l'antenna parabolica (15,1%), anche se tivù e cellulare non mancano mai (nonostante il dato di diffusione dei telefonini sia molto inferiore alla media nazionale, che raggiunge un considerevole 90,7%). Ed ecco il gap generazionale: le famiglie con almeno un minorenne, che hanno il personal computer e l'accesso ad Internet, sono rispettivamente il 79% e il 68,1% dei casi. Sono queste ultime ad avere il più alto tasso di possesso di connessione a banda larga (51,6%) e di telefono cellulare (99,8%), che ha raggiunto e superato in Italia i livelli di diffusione della televisione. Piacciono sempre meno i vecchi videoregistratori (dal 58,1% al 55,7%), ma aumenta l’uso del lettore dvd (dal 59,7% al 63,3%). Insomma, ragazzi senza pc e cellulare non se ne vedono quasi più, ma l’Italia deve ancora far molto per investire contro il digital divide. L’indagine ci mette in 21ma posizione in Europa per quanto riguarda l’accessibilità alla rete, vicini a Cipro e Repubblica Ceca e ben lontani, di circa trenta punti percentuali, dai Paesi più all’avanguardia come Olanda, Svezia, Lussemburgo e Danimarca. Giada Lonardi |
Articoli correlati appartenenti alla sezione: Focus on[26-07-2010] Global, glocal o local? La Lombardia punta sulle TV locali [22-07-2010] Foursquare: molto più di un social network, molto più di una guida interattiva [16-07-2010] Stop alle presentazioni lunghe e noiose. Arriva il Pecha Kucha style [06-07-2010] Onu: premio a Ragazzi in aula [02-07-2010] Addio al vecchio libro di carta? Come cambia la lettura nell'era degli eBook Articolo presente nel numero: Anno VIII 374 (15/01/2010)PAQ, per valutare la qualità nelle PA Step1: sosteniamo l’informazione universitaria! Arte e spettacolo. Fare Work: da creativi a imprenditori Cittadinanza digitale: a partecipare si comincia da piccoli La solitudine degli uffici stampa a dieci anni dalla legge 150 |
|
|
|
|
| Copyrights © 2001-2010 Conference Service S.r.l. P.IVA 03134010374 - privacy | ||