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Pubblicato il: 07-01-2010

Più banda larga e cellulari, in soffitta il videoregistratore

Focus on: Più banda larga e cellulari, in soffitta il videoregistratore
Più famiglie italiane dispongono di un accesso alla rete internet. Lo rileva l’Istat rendendo pubblici i dati di una recente indagine: nel 2009 l’aumento delle famiglie che dispongono di un accesso alla rete internet è stato del 47,3%, un 5% in più rispetto al 2008. Cresce anche  la quota di famiglie che possiede il personal computer, passando dal 50,1% al 54,3%.

Più accessi a Internet, quindi, ma anche più qualità della connessione usata per accedere alla rete da casa: diminuisce infatti la quota di connessioni a banda stretta (linea telefonica tradizionale o linea telefonica Isdn), che passa dal 9,1% al 6,6%, e aumenta invece la quota di famiglie con connessione a banda larga (Adsl o altro tipo di connessione a banda larga), che dal 27,6% sale al 34,5%.

Sulle abitudini di consumo la discriminante chiave è l’età. I nuclei familiari sopra i 65nni continuano ad essere spesso esclusi dal possesso di beni tecnologici: appena il 7,7% ha il personal computer e soltanto il 5,9% ha l'accesso ad Internet. In pochi casi appare l'antenna parabolica (15,1%), anche se tivù e cellulare non mancano mai (nonostante il dato di diffusione dei telefonini sia molto inferiore alla media nazionale, che raggiunge un considerevole 90,7%).

Ed ecco il gap generazionale: le famiglie con almeno un minorenne, che hanno il personal computer e l'accesso ad Internet, sono rispettivamente il 79% e il 68,1% dei casi. Sono queste ultime ad avere il più alto tasso di possesso di connessione a banda larga (51,6%) e di telefono cellulare (99,8%), che ha raggiunto e superato in Italia i livelli di diffusione della televisione. Piacciono sempre meno i vecchi videoregistratori (dal 58,1% al 55,7%), ma aumenta l’uso del lettore dvd (dal 59,7% al 63,3%).

Insomma, ragazzi senza pc e cellulare non se ne vedono quasi più, ma l’Italia deve ancora far molto per investire contro il digital divide. L’indagine ci mette in 21ma posizione in Europa per quanto riguarda l’accessibilità alla rete, vicini a Cipro e Repubblica Ceca e ben lontani, di circa trenta punti percentuali, dai Paesi più all’avanguardia come Olanda, Svezia, Lussemburgo e Danimarca.

Giada Lonardi




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