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Pubblicato il: 17-07-2009

Musica e video: le preferenze dei nativi digitali

Editoriale: Musica e video: le preferenze dei nativi digitali
Se pensavate che internet avesse staccato gli occhi dei giovani dalla tv vi sbagliate: da una recente ricerca della Nielsen Media Research sui consumi mediatici dei giovani emerge che negli ultimi cinque anni negli Stati Uniti gli under 20 abbiano dedicato il 6 per cento del tempo in più alla televisione. In Italia invece c’è stata una lieve contrazione nella fascia tra gli 8 e i 19 anni (il consumo televisivo è aumentato soprattutto grazie alla popolazione over 45 e over 65) ma i giovani continuano a guardare molto la tv. Soltanto che lo fanno in modo diverso. Spesso quella stessa televisione che tanto resta favorita dagli adulti la guardano con altri supporti, meno condizionati da orari e palinsesti: in streaming, per esempio, o dal loro iPhone; ma l’atteggiamento multitasking, con un occhio al pc e le cuffie sulle orecchie, tipico stereotipo di rappresentazione del mondo dinamico giovanile, è ancora, per il momento, una rara eccezione (sul risparmio di tempo della giornata digitale leggi l’articolo su Corriere.it). I comportamenti digitali degli adolescenti assumono in questa ricerca dettagli normali e soprattutto i media più moderni non soppiantano, ma piuttosto affiancano, quelli tradizionali.

Analizzando le loro preferenze emergono altre sorprese: sui programmi televisivi i teenager hanno più o meno gli stessi gusti degli adulti. Cade il mito di giovanissimi "smanettoni" portatori di un modo tutto loro di frequentare la rete e i social network. In realtà gli under 20 hanno mediamente abitudini simili ai loro genitori e ai fratelli maggiori. È vero che i ragazzi sono nativi digitali, amano la rete e le sue opportunità di creatività e socializzazione, ma navigano per meno tempo degli adulti: sul web passano poco più di undici ore al mese, un dato molto al di sotto della media che è di 29 ore. Anche i siti preferiti sono gli stessi degli adulti: i più visitati sono Msn, Google, YouTube e Yahoo. Lo scarto si sente più sui social network come Facebook e MySpace, dove i ragazzi trovano più spesso degli adulti informazioni e consigli e occasioni di divertimenti adatti alla loro età.

Infine i giovanissimi giocano con i videogame, è vero, ma tra questi apprezzano molto quelli ideati per fare musica. A conferma della loro passione per la musica, tra i media più utilizzati dai ragazzi, sempre secondo la ricerca, c'è l'Mp3, scelto dal 39% dei giovani nel mondo. Una scelta che non penalizza la radio, altro mezzo che pensavamo morto e sepolto, che invece resta la fonte primaria di musica per il 16% dei giovani e quella secondaria per il 21%. Va un po’ peggio per un altro mezzo tradizionale come il giornale, quasi snobbato dagli adolescenti.

Di curioso c’è la grande esplosione dei video online: farli o guardarli, in entrambi i casi è esperienza in forte crescita sia di pubblico che di tempo dedicato. In America, negli ultimi anni, il pubblico è aumentato del 10% e la quantità media di minuti del 79%. Anche in Italia sono in netto aumento i fan dei video online (dal 44% al 56% dei navigatori) e il tempo dedicato (da 34 a 50 minuti). YouTube è il canale più conosciuto: il 60% dei teenager italiani lo utilizza ed erano il 48% solo un anno fa. Ma ancora una volta il nuovo non soppianta il vecchio perché accanto ai video on line rimane saldo il dato di frequentazione del cinema: nel grande schermo i ragazzi vedono la possibilità di inseguire ancora i loro sogni e beniamini in uno spazio di incontro fascinoso e lontano dal nucleo familiare.

Per approfondimenti leggi l’articolo di Edoardo Segantini Gli adulti sedotti da web e videogiochi.

Giada Lonardi




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