Portale di news, eventi e idee sulla Comunicazione
HOME | BIBLIOGRAFIA | NORMATIVA | SITI DI RIFERIMENTO


Comunicatori Pubblici
Riflettori su...
N@vigando

Cerca negli articoli

Newsletter
Anno VIII 404 (03/09/2010)
Anno VIII 403 (27/08/2010)
Anno VIII 402 (06/08/2010)

Iscriviti alla newsletter

Agenda

Vi segnaliamo

Rivistando

InFormAzione

Il sito della settimana

Cultura & Marketing Territoriale

Pubblicato il: 03-07-2009

La Svezia per un'Europa più verde

ComunicAmbiente: La Svezia per un'Europa più verde
Crisi economica e ambiente: queste sono le grandi sfide che la Svezia ha indicato come le priorità per il suo semestre di guida dell’Unione Europea. Pur consapevole delle difficoltà e della fase cruciale in cui si trova l’Ue, il governo svedese, guidato dal conservatore Fredrik Reinfeldt, non ha rinunciato a presentare un progetto ambizioso per la sua presidenza. Gli obiettivi indicati nel piano di lavoro sono molti: aumentare l’occupazione, ridare fiducia ai mercati finanziari mettendo nuove norme e rafforzando gli organi di controllo, creare soluzioni di crescita a lungo termine investendo su un’economia che leghi la crescita alla sostenibilità, dare vita ad una vigorosa politica ambientale per il cambiamento climatico. Altri punti caldi sono l’allargamento dell’Unione e le sorti del Trattato di Lisbona.

La Svezia per una Ue più “verde”

Tra le questioni più urgenti, la Svezia ha l’arduo compito di portare i 27 Stati europei ad una intesa comune prima della Conferenza sul clima di Copenhagen che si terrà il prossimo dicembre. Qui l’UE dovrà negoziare con gli altri Paesi industrializzati per arrivare ad un accordo per il post-Kyoto. Nel programma presentato la Svezia rileva tre punti critici in vista dei negoziati: innanzitutto il taglio delle emissioni di gas serra del 25-40% da parte dei Paesi industrializzati; le limitazioni che devono riguardare anche le economie in crescita, al fine di invertire la tendenza del continuo aumento a livello globale; in ultimo occorre accordarsi sui finanziamenti per le misure di riduzione delle emissioni, di regolazione e il trasferimento di tecnologie per i Paesi in via di sviluppo.

Con l’approvazione del cosiddetto “pacchetto 20-20-20”, l’Ue ha già imposto ai suoi Paesi membri di ridurre del 20% le emissioni e di arrivare al 20% di energie rinnovabili entro il 2020. Proprio sulle fonti rinnovabili l’Ue ha recentemente invitato gli Stati a presentare i propri piani di azione entro il 2010 e le strategie adottate per raggiungere l’obiettivo. Ciò non solo per garantire che i piani d'azione nazionali siano sufficienti, ma anche per permettere confronti fra loro e con le relazioni che gli Stati membri e la Commissione dovranno elaborare ulteriormente sull'entrata in vigore della direttiva.

Un Paese all’avanguardia sulle rinnovabili

La Svezia non avrà di certo problemi a raggiungere questi obiettivi dato che già un quarto della propria energia proviene da fonti rinnovabili (idroelettrico, biomasse, eolico, geotermico, biocarburanti) e punta a raggiungere il 50% entro il 2020, obiettivo per il quale ha già stanziato 27,3 milioni di euro per ogni anno dal 2010 al 2020. In Svezia già dal 1991 è stata introdotta la “carbon tax”, tassa mirata che colpisce chi continua ad usare energia di origine fossile e che di certo ha costituito un ottimo incentivo per passare all’energia rinnovabile.

In vista dell’appuntamento di Copenhagen, la guida svedese del semestre europeo sembra arrivare nel momento più opportuno: con il suo esempio concreto di differenziazione delle fonti energetiche legate alla crescita economica, è il soggetto più credibile per convincere gli altri Paesi ad adottare politiche economiche a basso impatto sull’ambiente (approfondimenti nell'articolo di Luigi Offeddu su Corriere.it).

Maura Feliziani


Articoli correlati appartenenti alla sezione: ComunicAmbiente

[04-08-2010] Nasce il Gruppo Mob per la Comunicazione della Mobilità Sostenibile

[29-07-2010] Green Life, Premio all'Innovazione Amica dell'Ambiente

[06-07-2010] Il ruolo della PA per promuovere energie e fonti alternative

[22-06-2010] Italian Green Day: a che punto è la green economy in Italia?

[15-06-2010] Le vele di Legambiente e Touring Club alle migliori spiagge italiane



Articolo presente nel numero: Anno VII 350 (03/07/2009)

Le ICT in sanità: modelli e tecnologie

Premio Web Italia, verso la scelta del sito vincitore

Cittadini reporter documentano il disastro di Viareggio

Iab Forum: la comunicazione interattiva di aziende e PA

Un progetto italiano dietro il museo virtuale dell’Iraq


amministrazioni beni buoni commissione comunicazione concorso dovranno imprese iscriversi italia master ministero necessario partecipare potranno premi premio progetto programma pubblica pubbliche raccolta servizi siti


AVVISO - Ai sensi dell'art.1, comma 1 del decreto-legge 22 marzo 2004 n.72, come modificato dalla legge di conversione 21 maggio 2004 n.128. Le opere presenti su questo sito hanno assolto gli obblighi derivanti dalla normativa sul diritto d'autore e sui diritti connessi. La riproduzione, la comunicazione al pubblico, la messa a disposizione del pubblico, il noleggio e il prestito, la pubblica esecuzione e la diffusione senza l'autorizzazione del titolare dei diritti è vietata. Alle violazioni si applicano le sanzioni previste dagli artt. 171, 171-bis, 171-ter, 174-bis e 174-ter della legge 633/1941"