Pubblicato il: 18-03-2009
Quando si è malati non si pensa al
personal computer, alla
tv, agli
strumenti di comunicazione, perché si vuole “qualcuno” vicino. La presenza di una persona cara, famigliare o, in caso di necessità, di assistenti qualificate (il nome “badante” è limitante, etimologicamente deriva dal verbo badare che significa “guardare” e al malato non basta, di solito si richiede molto di più) è la più grande aspirazione. Spesso però la malattia è accompagnata dalla solitudine, dall’abitare lontano da città con servizi ospedalieri di un certo livello, dalla necessità di fare delle analisi piuttosto frequentemente.
Ecco allora che sui servizi alla salute il televisore, il personal computer, il telefono, attraverso complesse e creative applicazioni telematiche possono e di molto migliorare la qualità della vita.
Telemedicina
Un settore innovativo, poco conosciuto, con sperimentazioni ancora a macchia di leopardo nelle Regioni italiane ma che si consolida ogni anno grazie alle nostre strutture di ricerca.
L’Università, non solo esamificio, ma attore dell’innovazione. Il
Dipartimento di Ingegneria Informatica, Gestionale e dell’Automazione (DIIGA) della
Politecnica delle Marche, attraverso un team di ricercatori e tecnici guidato dal
prof. Aldo Franco Dragoni, docente di Sistemi Operativi In Tempo Reale, ha elaborato, a livello di prototipo e di concerto con l’
Asur di Ancona (ex Asl), alcuni servizi informatici di grande utilità sociale attraverso l’uso della tv e del personal computer.
Mi curo con… la tv
Il governo italiano ha dato come scadenza il
2012, quale anno in cui in tutto il paese si guarderanno i programmi televisivi con il digitale terreste. Al momento solo la Sardegna ha già effettuato la transizione ma, gradualmente, si accoderanno le altre Regioni. Con il digitale Internet entrerà nelle case e autenticandoci con delle smart card governative potremo avere dei servizi digitali personalizzati. Dal 2004 il prof. Dragoni sta sviluppando ricerche per offrire servizi sanitari sul territorio; tra queste segnaliamo quello per cui
basterà premere il pulsante rosso presente sul telecomando della tv (e il telecomando lo sanno usare tutti, anche gli anziani che di norma non conoscono Internet se non per l’averlo sentito pronunciare dai nipoti)
e si potranno ricercare informazioni in ambito sanitario.
Collegando poi il decoder alla presa del telefono (sempre con l’autenticazione) si avranno molteplici opportunità stando comodamente a casa:
- Prenotazioni di visite mediche
- Cambio del medico
- Pagamenti del ticket con carte prepagate
- Altri servizi vari
Sempre tramite il decoder della tv digitale si potranno scambiare messaggi di
posta elettronica con il medico curante, allegando eventuali
dati diagnostici auto-prelevati (come elettrocardiogrammi ottenuti da semplici lettori Ecg portatili della dimensione di un cellulare)
ricevendo i referti senza muoversi dalla propria camera da letto. Il tutto, ovviamente, nel rispetto dei protocolli sulla privacy e con il consenso del paziente. Risultati: meno attese dal medico, meno disagi, miglior gestione della malattia in famiglia.
L’assistente virtuale
Questa innovazione ha reso più fruibili i siti delle Asl ai cittadini.
Spesso infatti questi portali sono ridondanti di informazioni e leggibili essenzialmente dagli addetti ai lavori. Il cittadino ha invece bisogno di
poche informazioni,
essenziali, ma con immediata
facilità di accesso, altrimenti il bel portale rimane un www…..lettera morta.
Se invece digitando l’indirizzo web dell’Asl apparisse improvvisamente un bel faccino tridimensionale, che ci saluta per nome e fa da
tutor per darci le notizie che ci servono quale sarebbe la nostra meraviglia di compiacimento!
Il gruppo di ricercatori e tecnici del
DIIGA e dell’
Asur ha dato a questo tutor virtuale il nome di
Arianna (forse un richiamo ai labirinti degli uffici sanitari?).
In che cosa ci può essere di aiuto
Arianna?
Nel tener ordinato il fascicolo sanitario digitale che nel piano governativo e-2012, viene indicato come priorità e attuabile entro il 2010. Ci ricorda gli
impegni che abbiamo con l’Asl, le
prescrizioni, ci consente di
individuare dei siti qualificati per avere informazioni sui termini medici e accumulando le nostre richieste potrà inviarci, con la nostra autorizzazione, altre
notizie sanitarie comprese quelle che medici esperti dispensano nei forum di discussione.
Sono prototipi, certo, ma pronti per l’uso. Speriamo non rimangano nei cassetti dei ricercatori.
Stefano Pierini