Pubblicato il: 15-01-2009
Una migliore assistenza socio-sanitaria per persone anziane o con disabilità fisiche e motorie. ll Progetto Domotica FVG, iniziativa avviata da AREA Science Park con Friuli Innovazione, Agemont, Polo Tecnologico di Pordenone e la collaborazione della Rino Snaidero Scientific Foundation, è entrato nella seconda fase con uno slogan che ne sintetizza bene gli obiettivi: da "scout" della ricerca a "pusher" imprenditoriali.
Dal marzo 2007 ad oggi il team del Progetto Domotica ha attivato 731 contatti personalizzati con aziende del territorio, che hanno permesso di stilare ben 366 schede descrittive di prodotti, processi e metodologie innovativi nell'ambito della Domotica. Da questo insieme di dati e informazioni sono già emersi i primi 7 progetti multidisciplinari complessi e 15 idee per progetti di trasferimento tecnologico.
"L'obiettivo di partenza era fare del Friuli Venezia Giulia il riferimento internazionale per la ricerca, lo sviluppo, la produzione e la diffusione dei sistemi domotici. Poteva suonare troppo ambizioso, ma possiamo senz'altro dire che sta assumendo concretezza - chiosa il Presidente di AREA, Giancarlo Michellone. La prima fase del Progetto si è chiusa con risultati superiori alle aspettative. Ora siamo pronti a rilanciare in due direzioni: sostenere le aziende migliori, le più innovative e motivate, nelle loro nuove idee di prodotti domotici; favorire con la leva della domanda pubblica la diffusione di sistemi integrati domotici e di risparmio energetico, che mettano a frutto le tecnologie delle aziende del Friuli Venezia Giulia. Così come avviene nei Paesi più avanzati, possono essere le pubbliche amministrazioni le prime a dare il buon esempio nell'adozione di tecnologie che migliorino la qualità della vita e dell'ambiente, integrandole nella progettazione dei nuovi edifici pubblici e, quando possibile, importandole in quelli esistenti".
Parole di incoraggiamento anche dal presidente del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo: "La sinergia tra le diverse realtà che sul territorio lavorano per l'innovazione è il primo elemento significativo dell'iniziativa Domotica. Inoltre, il lavoro fin qui svolto è un ottimo esempio delle opportunità di professionalizzazione e occupazione qualificata per i giovani laureati che, anche grazie alle politiche e agli investimenti regionali, il settore della ricerca e del trasferimento tecnologico offre. Siamo intenzionati a continuare su questa strada".
L'assistenza socio-sanitaria è uno dei campi di applicazione più interessanti delle tecnologie domotiche. Lo scopo è quello di semplificare le operazioni molto complesse, pericolose o eccessivamente faticose, conferendo maggiori comfort e sicurezza. Chi, se non la persona fragile, ha queste necessità? L'applicazione della domotica in questo specifico ambito è focalizzata sugli aspetti di accessibilità e usabilità richiesti dai profili dell'utenza: è necessario profilare i fabbisogni reali della persona attraverso un sistema di rilevazione di informazioni e dati su abitudini, utilizzo di tecnologie e fruizione degli spazi abitativi interni.
Va aggiunto che fino ad oggi è prevalsa la tendenza ad un monitoraggio clinico medicalizzante e all'offerta di servizi ICT, che ha condizionato l'innovazione in ambito socio sanitario. Solo recentemente, con l'introduzione di un nuovo approccio culturale al problema delle disabilità attraverso la classificazione ICF (International Classification of Functioning disability and health dell'Organizzazione Mondiale della Sanità), che privilegia la centralità della persona e le potenzialità funzionali, lo scenario ha assunto caratteristiche di sviluppo interessanti per la domotica.
La rilevazione delle "abitudini" e l'attenzione alla "funzionalità" della persona permettono di definire le tecnologie più utili allo specifico profilo dell'utente e di progettare al meglio gli spazi interni, migliorando la fruibilità, l'interazione con l'esterno e, in definitiva, la qualità della vita. Gli spazi devono essere attrezzati in modo da privilegiare l'aspetto di comunicazione autonoma, per permettere all'utente di sentirsi parte attiva e favorire un recupero o un mantenimento della sua autonomia. I criteri di scelta delle soluzioni tecnologiche e degli allestimenti infrastrutturali devono quindi essere l'usabilità, l'economicità e la riproducibilità in abitazioni di ogni tipologia.
Realizzare una struttura di assistenza alle persone fragili in ambito domotico significa operare su più livelli. In particolare occorre valutare le migliori strategie per:
- una connettività totale, sia esterna che interna, per garantire l'interazione di tutte le entità domestiche con il mondo;
- il sistema della sensoristica, necessaria per il controllo di tutti i parametri da monitorare (ambientali e vitali delle persone) per assumere le decisioni più opportune in tempo utile;
- il sistema degli applicativi che consentono di comandare i dispositivi e applicare le decisioni;
- il gateway, ossia il componente chiave in termini di controllo e accessibilità delle funzioni offerte, che completa la connettività (esterna e interna) allo scopo di far interagire tutti gli applicativi;
- l'applicativo, il punto di interazione diretto con l'utente e per il quale le tematiche di interfaccia diventano uno degli elementi critici.
Giusto per fare qualche esempio di tecnologie domotiche di ausilio alle persone fragili si può pensare al controllo e all'interfaccia generale sullo stato della casa, ad applicazioni per la sicurezza personale (dispositivi anti-intrusione e telesoccorso) e ambientale (allarmi tecnici per gas, acqua, antincendio, videocitofono e sistema antiblackout energia elettrica). Le automazioni: motorizzazione della porta di ingresso e elettroserratura, così come delle finestre, tapparelle e tende. Controllo e regolazione dell'illuminazione e della climatizzazione. Senza trascurare la parte di entertainment: dalla gestione centralizzata di un archivio musicale all'audiodiffusione, fino a una possibile programmazione in scenari: dallo scenario relax a quello cinematografico.
Il Progetto Domotica FVG punta a sviluppare questo insieme di ambiti, nella consapevolezza che la tecnologia sia davvero utile quando riesce, in concreto, ad apportare miglioramenti tangibili nella vita dalle persone, a cominciare da quelle categorie che esprimono maggiori bisogni.
A cura di AREA Science Park